Be Phil conquista Salisburgo: anche musicisti di AIMA-ContrArco sul palco con l’orchestra amatoriale dei Berliner Philharmoniker
Il Festival di Pasqua di Salisburgo rappresenta da sempre un unicum nel panorama musicale internazionale: fondato nel 1967 per volontà di Herbert von Karajan, è storicamente concepito come “il festival dei Berliner Philharmoniker”, chiamati a esserne protagonisti esclusivi nel cuore di Salisburgo, città natale di Wolfgang Amadeus Mozart (e del grande direttore d’orchestra). Un contesto dunque fortemente identitario, in cui la presenza dell’orchestra berlinese non è soltanto centrale, ma fondativa dell’intero progetto artistico.
È proprio all’interno di questa cornice così definita che si inserisce la Be Phil Orchestra, iniziativa promossa dagli stessi Berliner e giunta nel 2026 alla sua terza edizione, dopo il debutto berlinese del 2018 e la successiva tappa asiatica del 2023. Il progetto, che coinvolge musicisti non professionisti selezionati tramite audizioni, si configura come un’estensione partecipativa dell’identità orchestrale berlinese, portando sul palcoscenico del festival una dimensione nuova, ma perfettamente coerente con il suo spirito originario.
Oltre ai Berliner, infatti, l’unica altra compagine orchestrale ad essersi esibita quest’anno nell’ambito del Festival di Pasqua di Salisburgo è stata la Be Phil Orchestra, il cui nome gioca su un doppio registro, alludendo tanto all’abbreviazione di Berliner Philharmoniker, quanto al verbo inglese “to be”, suggerendo una dimensione identitaria e partecipativa che si riflette pienamente nella natura del progetto.
L’orchestra, composta da musicisti non professionisti provenienti dall’Austria e dai paesi limitrofi e selezionati attraverso audizioni virtuali, ha intrapreso un articolato percorso di preparazione culminato in questo concerto, sotto la guida dei membri effettivi dell’orchestra berlinese e del maestroTugan Sokhiev. E tra i partecipanti del lato amatoriale, tre membri dell’orchestra sinfonica amatoriale di Milano ContrArco (Consuelo Cova, Alexandra Zelenanska e Tommaso Napoli).




La prima parte del concerto ha visto l’esecuzione della Sinfonia concertante per oboe, corno, fagotto e clarinetto di Wolfgang Amadeus Mozart, omaggio evidente alla città di Salisburgo e al suo più illustre cittadino, nella versione con clarinetto, frutto del secondo ritrovamento manoscritto, che negli ultimi decenni ha progressivamente affiancato la più antica versione con flauto. I solisti, naturalmente, le prime parti dei Berliner Philharmoniker: Jonathan Kelly all’oboe, Wenzel Fuchs al clarinetto, Yun Zeng al corno e Stefan Schweigert al fagotto.
Nella seconda parte è stata eseguita la Sinfonia n. 8 di Antonín Dvořák, pagina tra le più celebri del repertorio sinfonico ottocentesco. Affiancati da una trentina di membri dell’orchestra berlinese, musicisti amatori di età e provenienze diverse, hanno dato vita a un organismo orchestrale vivo e credibile.

