22 motivi per cui suonare – anche da adulti – fa bene
La musica produce un tipo di piacere di cui la natura umana non può fare a meno.
– Confucio –
Il coinvolgimento continuo nella partecipazione musicale non è l’unica misura del valore dell’educazione musicale, sebbene sia una misura trascurata e che merita di essere più prominente nei dibattiti sullo scopo della musica nella scuola globale. Infatti, in molti studi (per esempio Pitts, 2012), si mostra chiaramente che l’apprendimento della musica – in particolare imparare a suonare uno strumento – ha benefici per tutta la vita anche per coloro che non suonano più: migliora l’esperienza come ascoltatore e rende il coinvolgimento musicale ancora possibile in futuro. Non solo: una popolazione che sente una connessione con le arti dal vivo, sia attraverso l’impegno attivo o il supporto latente, è un obiettivo prezioso per l’educazione musicale, anche se è uno scopo che impiega decenni se non intere generazioni di insegnanti per avere un impatto efficace.
Suonare promuove la felicità nella vostra vita e di chi vi circonda, può essere molto divertente ed emozionante e può anche essere molto onorevole e gratificante suonare volontariamente per gli altri e vedere la felicità sui volti di chi vi guarda e ascolta suonare.
E sì, si può studiare musica da adulti, cantare, imparare a suonare uno strumento musicale a tutte le età, senza limitazioni. Non è vero che o si inizia a studiare uno strumento a cinque anni oppure non c’è speranza di cavarne fuori nulla di soddisfacente. Si possono ottenere risultati indipendentemente dall’età. Basta prendere il proprio strumento preferito e cominciare a divertirsi imparando a suonare.
Anche se lo fate per hobby, e in tarda età, il vostro cervello, il vostro corpo e i vostri amici ve ne saranno sicuramente grati. Suonare uno strumento musicale infatti ha molti benefici e può portare gioia a voi e a tutte le persone che vi sono intorno. E ha effetti notevoli ed estremamente positivi anche sulla vita di tutti i giorni.
Ma perché? Abbiamo provato a riassumere alcune delle innumerevoli ragioni.
ASPETTI MOTORI
Di per sé pare quasi autoevidente il beneficio che può avere sul nostro corpo il fatto di suonare uno strumento, tuttavia è Anita Collins, direttamente dal canale You Tube TED Ed, a ricordarci che suonare:
- stimola alcune zone del cervello, in particolare quelle preposta alle funzioni audio-visive e motorie
- sviluppa e migliora la respirazione con effetto direttamente sui tessuti corporei,
- potenzia le capacità ritmiche e di coordinazione (in particolare occhio-mano)
ASPETTI LINGUISTICI
Uno studio scientifico pubblicato su “Cerebral Cortex” dai ricercatori della University of Southern California ha dimostrato che suonare:
- favorisce la capacità di mantenere la concentrazione nel tempo,
- stimola lo sviluppo delle aree cerebrali adibite all’elaborazione del suono,
- sviluppa la capacità di espressione personale, promuovendo lo sviluppo linguistico e la percezione del linguaggio,
- aiuta in generale a migliorare la capacità di lettura, di scrittura e di comprensione, anche secondo altri innumerevoli studi
ASPETTI COGNITIVI
Non si tratta del famoso e del tutto infondato, è bene precisarlo, “effetto Mozart”, per cui ascoltare la sonata KV 448 causerebbe addirittura un temporaneo aumento delle abilità intellettive, però è vero che per arrivare a suonare un brano bisogna spesso risolvere un gran numero di problemi: tecnici, mnemonici, interpretativi, fare scelte. E un gruppo di studiosi ha pubblicato su “Plos One” una ricerca che evidenzia come la frequentazione del mondo a sette note:
- migliora l’abilità matematica, poiché leggere la musica necessita il conteggio delle note e della loro durata
- sviluppa l’attenzione ai dettagli e allena la capacità di memorizzare informazioni,
- stimola la creatività, perché presuppone anche una buona dose di fantasia e d’ingegno,
- promuove una maggiore attitudine all’utilizzo di capacità strategiche e di pianificazione,
- affina la capacità di riconoscere schemi e strutture: passaggi che si ripetono, variazioni su uno stesso tema…
- esercita il ragionamento analitico e la capacità di problem solving,
- aiuta ad allenarsi meglio al decision-making, accrescendo le aree cerebrali deputate al processo decisionale,
- favorisce l’uso razionale del tempo a disposizione e lo sviluppo di capacità organizzative.
ASPETTI PSICOLOGICI E SOCIALI
Il compositore canadese Michael Matthews sostiene anche che chi suona uno strumento non solo si diverte ed è più sereno, ma è obbligato a stare a stretto contatto con gli altri. E per questo suonare ci rende anche essere esseri umani più capaci di stare a nostro agio in società e con noi stessi. Infatti:
- sviluppa le capacità di relazione con il prossimo poiché per suonare occorre fare squadra, imparare a lavorare con altre persone per un obiettivo comune e definire in questo il proprio ruolo e la propria voce,
- aumenta la capacità di ascolto e sviluppa una particolare sensibilità per ciò che accade intorno,
- rafforza l’autostima e la realizzazione di sé, perché suonando davanti agli altri, in qualunque contesto, dalla cena di Natale al grande concerto, ci si allena ad affrontare il pubblico e a ridurre la paura del palcoscenico,
- sviluppa la percezione della propria autoefficacia: senti che poco alla volta grazie al tuo impegno diventi sempre più bravo e ottieni sistematicamente i risultati sperati,
- insegna la costanza, la pazienza e l’autodisciplina aumentando il senso di responsabilità verso gli altri, lo strumento e se stessi,
- permette di tirare il fiato dal normale flusso della vita e di esprimere le proprie emozioni, alleviando lo stress e aiutandoci a rilassarci: si avrà meno probabilità di soffrire di depressione, ansia e solitudine,
- fa bene alla salute perché favorisce la capacità del sistema immunitario di reagire alle malattie.
- insegna la storia e la cultura.
Ah, quasi dimenticavamo: tutti gli effetti e i benefici, come è immaginabile, si moltiplicano col tempo, con la pratica, e non si limitano solamente all’ambito musicale e a noi stessi. E non è mai troppo tardi
Cosa aspetti? Comincia a suonare! Unisciti a noi!
Articolo scritto da Tommaso Napoli

