Curiosità citazioni, aneddoti e aforismi sulla musica amatoriale
Frasi celebri, citazioni, aneddoti e aforismi sulla musica amatoriale.
La quinta sinfonia di Schubert
Paolo Castagnone
“Composta fra il settembre e l’ottobre del 1816, solo sei mesi dopo la Sinfonia in do minore «Tragica», la Quinta Sinfonia abbandona il difficilmente imitabile modello beethoveniano, preferendo dialogare con gli esempi sinfonici mozartiani e haydniani. Documento mirabile della sfavillante esuberanza creativa di Schubert, l’opera è impostata nella congeniale tonalità di si bemolle maggiore e pensata per un piccolo ensemble. Mancano infatti clarinetti, trombe e percussioni, probabilmente per la semplice ragione che non vi erano quegli strumentisti tra i dilettanti della Gundelhof, l’orchestra amatoriale per la quale il giovane musicista viennese compose il proprio lavoro. Il primo movimento, Allegro, è preceduto da una lenta introduzione drammatica di quattro battute, unica reminiscenza del «sipario» beethoveniano.”
Il barbiere di Rossini
“A Gioachino, così esigente, l’organizzazione teatrale parve a Roma più casareccia che non a Napoli o a Milano. Le orchestre, per quanto, alla fine, discrete, risultavano sovente raccogliticce, con strumentisti che esercitavano pure altri mestieri. Come il barbiere, il quale un giorno gli praticò una perfetta rasatura e poi lo salutò con un «A presto, allora» che lo lasciò di stucco, e con un sorriso interrogativo sulle labbra: era un componente della sua orchestra, nientemeno che il primo clarino. Se lo sarebbe ritrovato poco dopo in teatro.”
da Il furore e il silenzio. Vite di Gioachino Rossini di Vittorio Emiliani, ed. Il Mulino.
Le orchestre di Roma secondo Rossini
“In teatro, in scena e fuori, si sedimentò, ancora una volta, una tensione incredibile, con prove sfiancanti, una dopo l’altra, all’ultima ora. Oltre tutto l’orchestra sembrava stavolta più raccogliticcia del solito, inzeppata di suonatori amatoriali, anche provetti, i quali però, ordinariamente, facevano gli artigiani nelle strade contigue al Valle, come via de’ Sediari. A Roma, del resto, non esisteva, a differenza di Milano e di Napoli, un’orchestra stabile per le stagioni teatrali. Al San Carlo poi l’organico fisso, e quindi assai affiatato, era addirittura di una settantina almeno di strumentisti.”
da Il furore e il silenzio. Vite di Gioachino Rossini di Vittorio Emiliani, ed. Il Mulino.
Beethoven e la musica suonata senza passione
“Se sbagliavo un passaggio, oppure note e salti che lui spesso voleva messi molto in risalto, di rado diceva qualcosa; ma se invece l’espressione, il crescendo ecc., o il carattere del pezzo lasciavano a desiderare, allora esplodeva.”
A volte erroneamente riportata come: Suonare una nota sbagliata è insignificante; suonare senza passione è imperdonabile.”
Biographische Notizen über Ludwig van Beethoven
L’origine della musica
“Se si confermasse che la musica è un fenomeno esteso anche a specie animali che non siano l’essere umano, questo metterebbe fortemente in discussione la definizione di musica, nonché quella dell’essere umano e della sua cultura, come anche l’idea stessa che abbiamo degli animali.”
François Bernard Mâche nel libro Musique, Mythe et Nature (1983)
L’inizio comunitario dell’arte
“Fin dall’inizio – ossia dalla preistoria – tutte le forme artistiche erano una creazione comunitaria.”
Ellen Dissanayake, Homo Aestheticus: Where Art Comes from and Why
Suonare insieme è una metafora della vita
“Suonare insieme, fare musica insieme, in un ensemble di musica da camera come in un’orchestra sinfonica, è un’esperienza estremamente importante non soltanto per coltivare i talenti musicali e artistici di alcuni, ma per arricchire la vita delle persone in generale e dei giovani in particolare. La musica fatta insieme è, infatti, una metafora della vita”
Salvatore Accardo
Le feste di un musicista amatore russo dell’800
“Ogni settimana durante la Quaresima abbiamo tenuto piccoli concerti: il principe Khilkov, il principe Shakhovskoy, Novosiltsev, Tit [probabilmente il compositore S. N. Titov], appassionati amanti della musica ed eccellenti musicisti loro stessi, sono venuti da noi per suonare in quartetto.”
I. M. Dolgoruky, ‘Povest o rozhdenii moim, proiskhozhdenii i vsei zhizni’ (Petrograd, 1916), p. 19
Le feste di un musicista amatore russo dell’800
“All’inizio i nostri suonatori di corno suonavano i loro duetti, poi il flautista, dopo di che Nikolashka e io sui nostri violini; poi abbiamo suonato tutti i nostri vari trii, e infine diversi piccoli pezzi da camera che sono stati dati da me e Roman ai pianoforti [sic] accompagnati dal violino e, ascoltandoli, si potreva trascorrere piacevolmente il tempo.”
‘Muzyka i muzykalniy byt staroy Rossii’ (Moscow-Leningrad, 1927), p. 201
Le feste di un musicista amatore russo dell’800
“I miei suonatori di corno hanno iniziato le cose … Poi i miei flautisti hanno suonato dei duetti e incantato il principe, oltre a deliziarmi. Dopo di che hanno suonato su tre strumenti arie da un’opera, un trio e un duetto, e infine Roman e mio figlio hanno suonato i pianoforti.“
‘Muzyka i muzykalniy byt staroy Rossii’ (Moscow-Leningrad, 1927), p. 198
L’opinione di Schumann sui musicisti amatori di San Pietroburgo
“Lvov è un artista così straordinario e insolito che si può classificarlo tra quelli di prima classe… Se ci sono tali dilettanti nella capitale russa, allora lì un artista ha probabilmente più da imparare che da insegnare.”
Robert Schumann, ‘Gesammelte Schriften iiber Musik und Musiker’, iii (Leipzig, I854), pp. 216-7
La vita musicale in campagna
“A quel tempo era usanza per ogni proprietario terriero, ricco nel minimo grado, di avere la sua musica, e mio padre non ha mancato di trarre dai suoi servi un piccolo coro di una decina di uomini e un quartetto di violini, per il cui insegnamento un maestro di coro è venuto da un ricco proprietario terriero vicino, Shepelev. Ha anche insegnato alle [mie] sorelle il clavicembalo.”
M. S. Nikoleva, ‘Cherty starinnovo dvoryanskovo byta’, ‘Vospominaniya’, Russkiy arkhiv, 1893, book iii, vol. 10, p. 107.
“Come mia sorella, ho continuato a prendere lezioni di musica da Finogen, un nobile e vicino di casa del nostro Khliustin, che aveva comprato la grande tenuta di Shepelev ed era infervorato appassionato di musica. Ha ingaggiato Todi, l’italiano, come insegnante e ha formato un discreto coro di voci e un quartetto di violini… Per qualsiasi festa nella nostra famiglia o in quella di Khlyustin abbiamo imparato una sonata o qualche altro brano di Mozart o di un altro famoso compositore … quindi posso dire che ho passato la maggior parte del mio tempo al pianoforte, che ha sostituito il clavicordo.”
La vita musicale di un musicista amatore della Russia ottocentesca
“Un altro noto musicista dilettante nella prima metà del il diciannovesimo secolo era il conte Kastrioto-Skanderbek, un discendente della famiglia principesca greca di Skanderbek … che spesso faceva musica nella sua tenuta di Gorodets nella provincia di Mogilev e ha tentato con successo di preparare quattro dei suoi ragazzi per un quartetto d’archi, ai quali dava lezioni adeguate Bekker, un musicista efficiente … Questo quartetto ha funzionato molto bene. Il principe Kastriot ha affidato al suo quartetto domestico il compito di eseguire tutti e sedici i quartetti di Beethoven, tra cui op. 33. Il quartetto era composto da Semin Ivanov, 21 anni (primo violino), Mikhail Mikhailov, 24 (secondo violino), Osip Andreev, 25 (viola) e Kanon Vasilev, 27 (violoncello).”
E. S. Nekrasov, ‘Akter M. S. Shchepkin i A. I. Herzen’, Russkaya mysl, 1904, book i, p. 76.
Sparare ai dilettanti
“Molti allievi si iscrivono solo per il vago desiderio di applicarsi alla musica in senso dilettantesco. La ‘Civica Scuola di Musica’ invece liberata con le mie speciali cure da ogni traccia di dilettantismo musicale, dà a questa specie di studenti l’impressione di trovarsi di fronte a difficoltà serie da superare, a programmi da svolgere, e stronca i facili entusiasmi e annulla la concezione di molti d’una Scuola ridotta al piacere della cantatina serale (…). La nuova gioventù, sempre più seriamente preparata alla musica, ucciderà a poco a poco la mala pianta dell’empirismo musicale, del dilettantismo, e stroncherà la leggenda degli italiani mandolinisti e orecchianti.“
Felice Lattuada, Relazione ad allievi e familiari della Civica Scuola di Musica di Milano, 3 luglio 1939
Il Conservatorio aperto anche ai musicisti amatori
“Elevato così il Conservatorio a scuola di coltura musicale, ne seguirebbe logicamente che lo potesse frequentare anche chi non intenda a fare della musica una professione. Parlo della gran massa dei dilettanti, che si ha l’abitudine di considerare come quantità trascurabile, o peggio, mentre sono essi che formano l’opinione pubblica musicale del paese; […] elevare questa coltura dei dilettanti equivale quindi ad elevare l’arte. […] Colla trasformazione, in una parola, del Conservatorio in Università musicale.”
Giacomo Orefice, passo tratto da un articolo di Orefice intitolato Conservatorio o università musicale? apparso nel 1918 nella Rivista musicale italiana, è riportato in Sanguinetti (2003: 30) e Maione (2005: 23-24).]
Quali sono i confini della musica?
“La musica deve essere qualcosa in più del contenuto di una sala da concerto o di un disco, deve in qualche modo allargarsi alla nostra vita.”
Nyman (1974)
Chi sono i musicisti amatori?
”Non li chiamiamo dilettanti ma “gruppi musicali per il tempo libero” perché sono composti da persone che fanno musica insieme nel loro tempo libero; in questi gruppi siamo tutti musicisti per hobby, anche se originariamente istruiti come professionista.“
Barbara Eifler, Amministratore delegato, Making Music.
Gli studenti sono musicisti amatori?
“Gli studenti sono per definizione musicisti amatori.”
Daniel Kellerhals, Presidente di EoFed
Cos’è l’ignoranza?
“La vera ignoranza non è l’assenza di conoscenza, ma il rifiuto di acquisirla.“
Karl Popper
La necessità di fare musica insieme secondo Abbado
“Sono sempre stato profondamente convinto che la musica contenga in sé una forza in grado di travalicare i suoi stessi confini. Non c’è solo un valore estetico nel fare musica: dalla sua bellezza intrinseca, in grado di comunicare universalmente, scaturisce un intenso valore etico. La musica è necessaria al vivere civile dell’uomo, perché si basa sull’ascolto, che è un elemento imprescindibile, anche se quasi sempre trascurato. La musica è necessaria alla vita, può cambiarla, migliorarla e in alcuni casi può addirittura salvarla. Per questo motivo da sempre insisto sull’importanza dell’educazione musicale, che in ultima analisi diventa educazione dell’Uomo. Prima è però fondamentale che la musica sia accessibile a tutti, democraticamente.”
Claudio Abbado
Chi sono i musicisti amatori secondo la Cassazione
“Un conto è infatti la bravura del musicista, un conto è il fatto che la persona debba essere considerata dilettante per il fatto di svolgere un’attività di tipo occasionale e non professionale. Quindi un musicista può essere considerato dilettante (nel senso di non professionista, ossia nel senso di persona che non ritrae dalle esibizioni musicali i mezzi per il proprio sostentamento) anche se di provetta abilità …“
Corte di Cassazione, Tribunale di Trento, Sentenza n. 93 del 29 aprile 2002
L’inferno? O il paradiso?
“L’inferno è pieno di musicisti dilettanti.“
George Bernard Shaw

