Ettore Napoli (Napoli 1942 – Milano 2023)
Socio Fondatore e Onorario di AIMA, Ettore Napoli è nato a Napoli ma si è formato culturalmente a Bari. Laureato in Lettere Moderne, dopo aver conseguito l’abilitazione all’insegnamento si è trasferito a Sesto San Giovanni per insegnare italiano (sarà docente di ruolo fino al 1980). Era il 1969 e l’Istituto tecnico era una scuola difficile in una capitale operaia carica di tensione che sarebbe diventata di lì a poco una culla del terrorismo di sinistra.
Negli anni ’70 la musica prese il sopravvento nella sua attività e cominciò una proficua collaborazione con Radio Popolare dove tenne dal 1978 un seguitissimo appuntamento di musica classica, continuando a scrivere della materia sulla Gazzetta di Parma e sul Corriere del Mezzogiorno fino al 1990 e sulle riviste Amadeus e Musica. L’impegno a Radio popolare fu la spinta per concorrere all’insegnamento nei Conservatori e dal 1980 al 1985 tenne la cattedra al Conservatorio di Alessandria e successivamente la consacrazione al Conservatorio di Milano dove insegnò Storia della Musica fino al 2009.
Alla docenza Ettore Napoli ha affiancato lavori di traduzione e divulgazione tra le quali spiccano una biografia di Maria Callas (Maria Callas, una vita d’artista) e la ricostruzione della vita e dell’ultimo anno di Gustav Mahler (Der abschied. L’ultimo anno di vita di Gustav Mahler). La Guida alla musica sinfonica da lui curata, pensata per fornire ai non addetti ai lavori uno strumento esauriente all’ascolto e pubblicata da Zecchini Editore nel 2010, fu un vero successo.

Con grande passione, e non pochi contrasti, si è anche dedicato negli anni alla redazione di programmi di sala del Teatro alla Scala, dell’Orchestra Verdi, per Festival MiTo, il Maggio musicale fiorentino e il Conservatorio di Milano.
Ha tenuto conferenze agli Amici del Loggione del Teatro alla Scala e allo IULM. Ha pubblicato con Gammalibri, LIM-Ricordi, Oscar Mondadori, Rugginenti, il Saggiatore. Ha tradotto libri di argomento musicale dal francese e dall’inglese.
La generosità e la passione lo portarono a “restituire” quello che Sesto San Giovanni gli aveva dato e si dedicò di nuovo all’insegnamento: chiamato dal rettore e suo ex allievo, Fabrizio Canato, tenne per un decennio e fino al 2021, affollatissimi corsi di Storia della Musica presso la locale Università per la terza età di Sesto San Giovanni.
Il filo che lo legò a molti dei suoi studenti non si è mai spezzato per oltre cinquant’anni perché Ettore Napoli oltre ad insegnare aveva una grande capacità di ascoltare, unita ad un’altra dote poco praticata oggi: non amava giudicare le persone, preferiva capirle. Si è spento mentre scriveva un libro su Alban Berg nella sua casa di Milano il 23 gennaio 2023.

