Lux in tenebris – Concerto di musica antica ad Albiolo (CO)
Lux in Tenebris (Luce nelle Tenebre) è un concerto concepito come un’esperienza emotiva di profonda suggestione, fondata sul tema universale della vittoria della luce sulle tenebre.
Questa immagine non rappresenta soltanto un’espressione simbolica, ma una potente metafora del trionfo del bene sul male, della speranza sullo sconforto, della bellezza sulla negatività. Parafrasando Dostoevskij, è la bellezza che salverà il mondo: una bellezza autentica e trascendente, che la musica possiede la straordinaria capacità di rivelare e comunicare.
L’ispirazione spirituale del concerto affonda le proprie radici nel pensiero di Sant’Agostino d’Ippona, uno dei più grandi teologi e Dottori della Chiesa. Nel trattato De Musica, egli sviluppa una visione profondamente innovativa: la musica non è semplice intrattenimento, bensì una scienza dell’ordine e dell’armonia, una disciplina morale e spirituale capace di elevare l’anima verso la contemplazione del divino.
Sant’Agostino afferma che «cantare è proprio di chi ama»; ma il culmine di questo amore si manifesta nel iubilus (giubilo o giubilazione), un canto che trascende le parole. Il iubilus è l’espressione di una gioia e di una lode così intense da non poter più essere contenute nel linguaggio umano: è la risposta dell’uomo alla magnificenza divina attraverso il puro suono, oltre ogni discorso e ogni definizione.
Lux in Tenebris invita il pubblico a condividere questa stessa esperienza di elevazione interiore e di autentico giubilo spirituale.
Il cuore del programma è un viaggio sonoro attraverso la magnificenza della musica celebrativa del Rinascimento e del primo Barocco. L’utilizzo di copie fedeli di strumenti storici consente di ricreare, con il massimo rigore possibile, le sonorità originali dell’epoca, offrendo agli ascoltatori l’opportunità di immergersi nella ricchezza espressiva e nella profondità spirituale di questo straordinario repertorio.
Il programma comprende mottetti, Sacrae Symphoniae e canzoni strumentali di alcuni tra i più importanti compositori italiani e tedeschi tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo: Claudio Monteverdi, Giovanni Gabrieli, Francesco Cavalli, Giovanni Domenico Rognoni, Orfeo Vecchi, Claudio Merulo, Johann Hermann Schein e Michael Praetorius.
Le loro opere conducono l’ascoltatore nel cuore di un’epoca di straordinaria vitalità artistica e spirituale, un momento cruciale per lo sviluppo della musica sacra e strumentale europea. Fu infatti in quegli anni che le più prestigiose cappelle ecclesiastiche arricchirono le celebrazioni solenni con l’impiego di strumenti musicali, conferendo alle liturgie una nuova magnificenza e una forza espressiva senza precedenti.
L’auspicio è che Lux in Tenebris possa contribuire a evocare, almeno in parte, quel medesimo senso di meraviglia, bellezza e devozione che animava le celebrazioni del passato, offrendo al pubblico non soltanto un’occasione di ascolto, ma un autentico momento di riflessione, partecipazione emotiva e condivisione spirituale.


