Webinar: Difficile nisi docto homini tot tendere chordas – temperamento, accordatura, intonazione nel tardo rinascimento – Claudio Canevari
Questo incontro, che ha come filone principale una panoramica delle accordature nel tardo rinascimento, nasce dall’esigenza di sperimentare e cercare di riprodurre alcune delle condizioni necessarie per buone pratiche esecutive da parte di un gruppo strumentalmente ricco ed articolato come è attualmente l’ensemble tardorinascimentale AIMA, all’interno del quale si verificano molte delle condizioni descritte dalle fonti storiche. Il confronto e la condivisione delle idee e dei risultati sono un punto fondamentale di questa esperienza.
Il contesto entro il quale la musica da circa 150 anni a questa parte è composta, suonata ed ascoltata può apparire rassicurante e prevedibile, se paragonato al periodo del rinascimento musicale e del primo barocco. I principi della modalità e il contrappunto furono a lungo il fondamento della tecnica compositiva; il contesto sonoro -scale, accordature, intonazione- poteva variare sensibilmente. Un importante filone delle fonti teorico-pratiche tra XVI e XVII secolo mette in luce le frequenti discrepanze tra sistemi di accordatura che coesistevano, per motivi organologici e di tecnica esecutiva, tra varie classi di strumenti musicali.
Ercole Bottrigari (il Desiderio, 1599) sottolinea -con un po’ di pedanteria- come, in gruppi composti da strumenti di vario tipo, in particolare a tastiera ed a corde tastate, il conflitto tra diversi sistemi di accordatura portasse a sensibili e strutturali imprecisioni di intonazione alle quali la
consapevolezza dei problemi e l’adattabilità dei musicisti poteva porre rimedio.
Claudio Canevari è cornettista e docente a contratto presso il Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Conservazione di strumenti musicali e scientifici dell’Università di Pavia – Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali. Si occupa principalmente di ricerche sulle tecnologie antiche e i materiali impiegati nella costruzione di strumenti musicali. Ha collaborato con Marco Tiella a studi e ricerche sull’accordatura degli strumenti a tastiera cromatico-enarmonici del tardo Rinascimento, in particolare dell’Archicembalo e dell’Arciorgano descritti da Nicola Vicentino (1511-1577).
Martedì 22 ottobre alle ore 20.00
Difficile nisi docto homini tot tendere chordas – temperamento, accordatura, intonazione nel tardo rinascimento – Claudio Canevari


