La scrittura strumentale è molto legata alla composizione vocale, e spesso la strumentazione non è indicata se non per registro (con una terminologia totalmente vocale: soprano, alto, tenore, basso). Addirittura nelle edizioni originali è la chiave che indica lo strumento da usare: il setticlavio è usato in maniera molto cosciente, ed ha una relazione molto stretta l’estensione richiesta per suonare una certa parte. Durante l’incontro saranno usate partiture e parti staccate pubblicate dalla casa editrice Musedita, specializzata in edizioni moderne del repertorio strumentale del Seicento.

Repertorio

Sonate e canzoni di Giovanni Gabrieli, Francesco Cavalli, Ludovico Grossi da Viadana.
Per le parti scrivere a: barocco@aimamusic.it.

Tieni presente che:

  • la partecipazione è aperta a tutti i musicisti amatori con buona padronanza tecnica del proprio strumento;
  • si può suonare con strumenti moderni, ma chi avesse anche lo strumento barocco, o l’arco barocco, porti entrambi;
  • la strumentazione prevede in particolare archi, oboi, flauti, fagotti, trombe, timpani. Chi suona uno strumento diverso da questi, non esiti comunque ad inviare domanda di iscrizione: nei limiti del possibile, come ben sa chi ha già partecipato ai precedenti laboratori, si cerca di far suonare tutti gli strumenti;
  • ogni laboratorio è aperto a tutti i soci; chi non fosse ancora iscritto ad AIMA può farlo compilando questo form;
  • la partecipazione ad un laboratorio non implica automaticamente la partecipazione ai successivi, dunque per favore conferma la tua partecipazione scrivendo a: barocco@aimamusic.it.

Breve bio

Alessandro Bares è nato a Como nel 1970. Ha studiato violino moderno al conservatorio “G.Verdi” di Milano, violino barocco al “Centre de musique ancienne” di Ginevra, musicologia alla “Scuola di Paleografia e Filologia musicale” di Cremona, ricerca musicale alla “Universidad Internacional de la Rioja” di Madrid. È inoltre attivo come pianista ed ha un diploma di canto lirico ottenuto presso il conservatorio “G.Nicolini” di Piacenza.

Nel 1999 ha fondato la casa editrice Musedita, specializzata nell’edizione moderna della musica strumentale del Seicento, della quale è tuttora titolare e direttore artistico.
Ha dovuto interrompere la carriera di violinista barocco all’inizio del Duemila a causa della Distonia Focale, dalla quale è recentemente uscito grazie al metodo da lui stesso elaborato, e che utilizza per aiutare i propri colleghi in difficoltà nell’ambito dello “Studio per il trattamento della distonia focale nei musicisti” aperto nel 2019.

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