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L’iniziativa è nata   in modo informale nel 2009 come “esperimento” all’interno di un evento privato.  In quell’occasione si è voluto  far rivivere l’antica tradizione  musicale di  Piazzola sul Brenta , che Marco Contarini, procutarore di San Marco e proprietario della Villa, nella seconda metà del  Seicento  rese sede  di concerti e rappresentazioni operistiche  in due di teatri , di  architetture  progettate per la musica ,  di luoghi per  formazione musicale e la creazione di libretti d’opera appositamente ideati per le feste a palazzo.  Si è pensato, grazie alla collaborazione di musicisti amatoriali e di alcuni professionisti, di offrire al pubblico la possibilità di spostarsi all’interno della villa per sperimentare un evento musicale utilizzando più spazi nati e pensati proprio per questo.   Nel 2010 ha preso l’avvio la Festa della Musica Attiva, che coinvolge  ogni anno le istituzioni e creando una rete per la  promozione della cultura musicale.  La musica diviene in questo modo il fulcro di una condivisione di pratiche aggreganti e spazi. 

I concerti si svolgono solitamente all’interno di tre spazi della villa: la “Galleria delle Conchiglie”, che ospita gli ensemble e i cori più numerosi, le orchestre e la rassegna delle scuole a indirizzo musicale, l’Auditorium nel corpo centrale, che privilegia i solisti, i quartetti, i gruppi corali e piccoli ensemble, il “Lapidarium”, ala comunicante con l’esterno ,  dove si tengono generalmente i concerti che necessitano di amplificazione, nel rispetto della struttura della villa.

Tuttavia la magia della musica si respira anche nel giardino antistante alla villa, nel retro che guarda verso la parte agricola, sulla scalinata d’accesso, dove centinaia di musicisti, tra cui moltissimi giovani vivono un momento di gioia e condivisione di una passione. Anche la piazza con la sua struttura a emiciclo accoglie un viavai di musicisti e di pubblico, fondendoli in un grande abbraccio.

L’attività musicale praticata per passione si rivela una risorsa per il territorio. Coinvolge i cittadini nell’utilizzo di una dimora storica attraverso la musica e abbatte le barriere tra mondi musicali diversi promuovendo l’educazione musicale.

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